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riconoscimento del marchio “DOC” per il vino “Terre del Nero di Troia”
Inserito il 31 luglio 2010 alle 15:05:00 da radiotrc. IT - Provincia di Foggia

Il Comitato Vini regionale nega il riconoscimento del marchio “DOC” per il vino “Terre del Nero di Troia”, il commento dell’assessore provinciale alle Politiche Agricole Savino Santarella

“Come temevamo, ancora una volta il mix tra l’azione delle lobby baresi e l’atteggiamento pilatesco della Regione Puglia ha prodotto l’ennesimo scippo ai danni della provincia di Foggia”. È il duro commento di Savino Santarella, assessore provinciale alle Politiche Agricole, all’esito della riunione del Comitato Vini regionale, che nella seduta di ieri ha bocciato la proposta di riconoscimento del marchio ‘DOC’ per il vino ‘Terre del Nero di Troia’.Esprimiamo la nostra più ferma disapprovazione per il deliberato del Comitato Vini regionale – afferma l’assessore provinciale – che ha sostanzialmente replicato gli errori commessi nella formulazione del precedente parere. Siamo letteralmente esterrefatti per un giudizio costruito su valutazioni di ordine politico e sulla base di interessi particolari piuttosto che a partire dall’analisi oggettiva dei requisiti tecnici, così come peraltro previsto dalla normativa comunitaria. Siamo stati costretti ad assistere ad un lavoro certosino di ostruzione e di opposizione alla candidatura del vino ‘Terre del Nero di Troia’, portato avanti da rilevanti pezzi del settore vitivinicolo barese, con l’assessore regionale all’agricoltura, Dario Stefàno, che in spregio agli impegni assunti con i produttori della Capitanata con il suo silenzio ha di fatto avallato un vero e proprio scontro tra territori”.
“La nostra attenzione – aggiunge Santarella – è ora rivolta all’analisi delle dinamiche che hanno portato alla formulazione del deliberato. Dalle prime informazioni che abbiamo raccolto pare che a determinare l’esito del voto siano stati due pareri acquisiti via posta elettronica. Siamo al lavoro per verificare la compatibilità di questa decisione con i regolamenti che presiedono il pronunciamento del Comitato”. “Non rinunceremo a combattere ancora questa battaglia – conclude l’assessore provinciale – anche se resta forte in noi l’amarezza per l’atteggiamento omissivo messo in campo dalla Regione, pronta a trasmettere passivamente il parere del Comitato al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. Speravamo di avere accanto a noi l’assessore Stefàno, mentre siamo costretti a rilevare che egli ha scelto di non occuparsi della vicenda, abdicando al suo ruolo politico ed istituzionale e ignorando colpevolmente che il sostegno alla candidatura del vino ‘Terre del Nero di Troia’ rappresentava la possibilità di elevare nella sua complessità il sistema vitivinicolo pugliese, troppo spesso considerato, a torto, dai ‘media’ e dai consumatori debole e di scarso pregio. Evidentemente, però, anche l’assessore regionale all’Agricoltura la pensa così”.
Non rinunceremo a combattere ancora questa battaglia – conclude l’assessore provinciale – anche se resta forte in noi l’amarezza per l’atteggiamento omissivo messo in campo dalla Regione, pronta a trasmettere passivamente il parere del Comitato al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. Speravamo di avere accanto a noi l’assessore Stefàno, mentre siamo costretti a rilevare che egli ha scelto di non occuparsi della vicenda, abdicando al suo ruolo politico ed istituzionale e ignorando colpevolmente che il sostegno alla candidatura del vino ‘Terre del Nero di Troia’ rappresentava la possibilità di elevare nella sua complessità il sistema vitivinicolo pugliese, troppo spesso considerato, a torto, dai ‘media’ e dai consumatori debole e di scarso pregio. Evidentemente, però, anche l’assessore regionale all’Agricoltura la pensa così”.

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