Cerignola: LETTERA APERTA AL VICE MINISTRO DEGLI INTERNI BUBBICO

8 Novembre 2016|Posted in: Cerignola

Onorevole Vice Ministro, profitto della Sua visita in Capitanata. Non mi cataloghi come il solito Sindaco “piagnone”. La mia Città – Cerignola – è da sempre orgogliosa, abituata ad agire, non ad imprecare al vento. Ed orgogliosamente stiamo lottando per ridurre alla ragione, ai minimi termini, una minoranza di violenti criminali, che ancora ne insozzano l’immagine e la reputazione. Possiamo e vogliamo continuare la nostra battaglia. Sappiamo di avere forze ed energie etiche e morali sufficienti. Possiamo farcela.

Io lo so, tanti lo sanno, dobbiamo convincere tutti che nella campagna per la legalità, la Cerignola delle brave ed oneste persone è più forte della minoranza violenta, prepotente, nei giorni scorsi sanguinaria. È la nostra lotta. E vogliamo combatterla e vincerla Noi, con le nostre convinzioni, con le nostre certezze, con i nostri valori, che si chiamano onestà e laboriosità. Secondo quello che ci hanno insegnato i nostri avi. Qui nessuno è omertoso per connivenza. Solamente per paura. Paura di essere lasciati soli. Di non godere, poi, del sostegno dovuto e atteso. La storia (è ricorso in questi giorni il 23° anniversario dell’omicidio di Giovanni Panunzio) insegna.

Ma, creda, questa Città ha anche risorse smisurate di coraggio civico. Riusciremo a tirarle fuori, usandole al meglio. Chiedo a Lei, chiediamo allo Stato, un segno, un gesto, un’iniziativa. Non importa se quasi simbolica e non risolutiva. Qualcosa che ci dica che non siamo soli. Anche se sappiamo che da soli dovremo cercare le forze e la volontà di inseguire il riscatto sociale della Nostra Comunità. Il Gruppo Consiliare della mia maggioranza, intitolato, non a caso,al Cambiamento, chiede al Sindaco di percorrere la strada della richiesta, proprio al Suo Ministero, del supporto militare previsto dalla vigente normativa. Per dare forza a questa richiesta, la affiderò ad una delibera di Consiglio comunale.

Non vogliamo plotoni,siamo consapevoli delle difficoltà. Signor Ministro, Noi vogliamo un segnale. Lo Stato ci ascolta e fa il possibile. Il resto, lo sappiamo, tocca a Noi. E come sempre i cerignolani hanno fatto, anche questa volta faremo quel che dobbiamo. Da buoni cittadini, quali sentiamo di essere.

IL SINDACO DI CERIGNOLA
CITTÀ CHE NON SI ARRENDE

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