Cerignola: VINO ROSSO CUORE : BENEFICENZA E PROSPETTIVE ECONOMICHE PER L’AGRICOLTURA CERIGNOLANA

16 aprile 2018|Posted in: Agricoltura, Ambiente, Cerignola

E’ andata in scena, sullo sfondo dell’Istituto Agrario Pavoncelli, la conferenza legata alla storia e alle prospettive vinicole di Cerignola, lo scorso 14 aprile.

L’evento, promosso da il Club Lions e la Pro Loco locale, ha visto intrecciarsi testimonianze dotte di enologi, che hanno decantato le proprietà miracolose dei suoli cerignolani, ricchi di potassio e poveri di argilla, caratteristiche fondamentali per un vino di qualità, e di esponenti della filantropia locale, come il dott. Michele Romano, che ha tirato le somme di un progetto di beneficenza che ha assorbito le forze dei “leoni” per un anno.

I Lions infatti hanno ricavato, attraverso la vendita di vino, i fondi necessari per costruire un pozzo artesiano in Africa, nella città visitata da papa Francesco all’apertura del Giubileo della Misericordia, alla quale hanno garantito anche forniture sostanziose di latte per i bambini denutriti.

Una lacrima di rimpianto scorre quando l’enologo Cristoforo Pastone parla del vitigno estinto del Malbeck, vino rosso dal sapore eccellente che ha visto esaurire progressivamente il suo rendimento a partire dagli anni 70 per poi scomparire. Allo stesso tempo, invita a non forzare troppo i ritmi della natura con la produzione selvaggia ed intensiva del Nero di Troia, marchio Doc registrato anche a Cerignola.

Il vero protagonista della giornata è stato il nobile fondatore della scuola, il Conte Giuseppe Pavoncelli, artefice di un vero e proprio rinascimento economico nei suoi anni. Pare infatti che, dalle sue cantine, provenissero le bottiglie stappate lungo le tratte ferroviarie dell’Orient Express e sulle tavole dei banchetti imbanditi dagli ultimi zar di Russia.

 

Enrico Frasca