Foggia: Lavoro nero e discriminazione: i numeri in Capitanata

11 ottobre 2018|Posted in: Foggia

   Scoperti 284 casi di lavoro nero tra le donne e 201 dimissioni di lavoratrici madri

I dati si riferiscono al periodo maggio 2017/maggio 2018 ed è il bilancio del lavoro sinergico tra Ispettorato del Lavoro e Ufficio di parità provinciale. Ieri le parti hanno rinnovato la sinergia stabilità nel protocollo di Intesa nazionale.

 Si è svolto ieri, 10 ottobre 2018, un importante incontro tra l’Ispettorato territoriale del Lavoro di Foggia – Area Vigilanza, dott.ssa Antonella Modugno, e la consigliera di Parità della Provincia di Foggia, avv. Antonietta Colasanto. Le parti si sono incontrate per rinnovare e dare nuovo impulso alla sinergia già avviata nel 2016 con un primo Protocollo di Intesa, poi replicata negli anni 2017 e 2018, come da disposizioni nazionali. L’accordo riprende i contenuti del precedente Protocollo stipulato a Roma in data 6 giugno 2007.

“Il quadro normativo di riferimento rimane sempre quello in tema di parità, pari opportunità e discriminazioni di genere, oltre che di vigilanza sulla esecuzione delle leggi in materia di livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, di tutela dei rapporti di lavoro e di legislazione sociale” ha affermato la dott.ssa Antonella Modugno. “Fondamentale – ha aggiunto l’avv. Antonietta Colasanto – è la riconferma dei presupposti alla base del Protocollo del 2007 quali la promozione dell’occupazione femminile, la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni di genere nei luoghi di lavoro, il rispetto del principio della parità di trattamento tra uomini e donne nell’accesso al lavoro, la formazione e la promozione professionale”.

 

Il Protocollo: contenuti

Il protocollo nazionale si pone come dichiarazioni di intenti quello di proseguire e dare nuovo slancio alla collaborazione tra la Consigliera di Parità e l’Ispettorato del lavoro per favorire l’applicazione delle norme in materia di pari opportunità e per attivare misure di contrasto alle discriminazioni di genere, con una particolare attenzione al ruolo genitoriale.

Più specificatamente, l’Ispettorato del lavoro spetta il compito di sensibilizzare maggiormente gli Ispettorati territoriali per poter garantire innanzitutto una comunicazione tempestiva di possibili ed eventuali situazioni discriminatorie di genere riscontrate nel corso dell’attività ispettiva e, quindi, la successiva trasmissione dei dati inerenti i possibili squilibri nella posizione tra uomini e donne rilevata in azienda sempre in fase ispettiva.

In capo alle Consigliere provinciali, invece, l’obbligo di segnalare le violazioni di norme antidiscriminatorie e/o delle norme che disciplinano il rapporto di lavoro ai competenti ispettori interregionali o territoriali.

Entrambe le parti si impegnano a raccordarsi ed informarsi sui rapporti relativi la situazione del personale per le aziende che occupano più di 100 dipendenti (ex art.46, D.Lgs n.198/2006) così da poter valutare ognuno i propri profili di competenza.

Le proposte di intervento presentazione dalle Consigliere di parità agli ispettorati territorialmente competenti sono esaminate tempestivamente, sì da pianificare i conseguenti accessi ispettivi.

Il protocollo prevede che le parti promuovano, anche a livello territoriale, attività formative e di studio che coinvolgano il personale per poter implementare le conoscenze, le competenze e le metodologie. Quindi, la possibilità di realizzare – congiuntamente alla Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali- iniziative come conferenze, seminari, convegni sulle tematiche lavoristiche in una ottica di genere.

Al fine di migliorare la collaborazione tra le parti, potranno essere stabiliti degli incontri finalizzato allo studio di casi particolari, con il possibile coinvolgimento diretto dei soggetti interessati (lavoratori, organizzazioni sindacali e le competenti Direzioni generali del Ministero) per poter rimuovere comportamenti discriminatori o situazioni di squilibrio di particolare importanza.

L’impegno è a riunirsi periodicamente per lo scambio di informazioni necessarie alla attività e per coordinare le rispettive azioni volte alla disincentivazione di qualsivoglia forma di discriminazione (art.6).

 

Relazione sulle Pari opportunità anno 2017/2018: i dati

Stante la collaborazione instauratasi già nel 2016 ed in riferimento allo scambio di informazione e dati stabilito, è risultato che nel periodo maggio 2017 –  maggio 2018 in corso di attività ispettiva sono strati trovati complessivamente 852 casi di lavoro nero, di cui 69 donne nel 2018 e 215 nel 2017 (284 donne in tutto)

Per quanto riguarda le dimissioni delle lavoratrici madri ne sono state presentate 201 nel periodo maggio 2017/maggio 2018, 5 da parte di lavoratori – padre con figlio minore di 3 anni. Nello stesso periodo sono stati emessi 11 provvedimenti di interdizione dal lavoro.

Sempre nel periodo maggio 2017/maggio 2018 sono inoltre stati emanati n.59 provvedimenti di astensione obbligatoria dal lavoro ed emessi n.35 provvedimenti di diniego per il periodo considerato.