CERIGNOLA ENTRA NELLA RETE DEI LABORATORI PER LA SUSSIDIARIETA’ CURA E RIGENERAZIONE DEI BENI COMUNI SARANNO CONDIVISI CON I CITTADINI

23 Ottobre 2018|Posted in: Cerignola, Sociale

Pezzano: “I cerignolani diventano realmente protagonisti delle dinamiche amministrative”

Il patrimonio materiale e immateriale della comunità cerignolana diventa ancor più ‘bene comune’ con l’approvazione, in Consiglio comunale, del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei luoghi pubblici e delle tradizioni. 

E’ l’esito del voto unanime ottenuto nella seduta del 17 ottobre dalla proposta avanzata dal vicesindaco e assessore alle Politiche sociali e del Lavoro Rino Pezzano con cui s’istituisce anche a Cerignola il Labsus-Laboratorio per la Sussidiarietà (www.labsus.org) al cui interno sviluppare progetti e processi di compartecipazione che coinvolgano singoli cittadini e organizzazioni civiche rispetto all’utilizzo come al recupero e alla valorizzazione del patrimonio pubblico.

Nello specifico, il Consiglio comunale ha approvato il Regolamento dei Beni Comuni, con l’intento di semplificare ogni tipo di rapporto con i cittadini, e istituito lo strumento dei Patti di Collaborazione, che possono essere firmati da singoli, gruppi di cittadini e comitati con l’Amministrazione comunale a livello paritario.

“Cambia il modello di gestione dei beni comuni della nostra città -dichiara Rino Pezzano- ed è un cambiamento epocale frutto anche di un attento lavoro da parte della macchina amministrativa.

Grazie al Labsus sarà supererato il tradizionale rapporto gerarchico tra Amministrazione e cittadini a favore di un più democratico ‘patto col cittadino’.

E ciò varrà in molti ambiti dell’attività amministrativa: sociale, sport, cultura, ambiente e urbanistica.

Ringrazio il dottor Pasquale Bonasora, referente regionale Labsus Puglia, per la perfetta esposizione del progetto al Consiglio comunale e garantisco il mio personale impegno a far sì che nel più breve tempo possibile si avviino i percorsi condivisi di redazione dei patti”.

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