Regione Puglia: Stea, Plastic free nei campi, prorogati i termini per il ritiro dei teloni a costo zero

15 Gennaio 2019|Posted in: Agricoltura, Ambiente, Regione Puglia

Proseguirà anche nei prossimi mesi l’operazione “Plastic free” per il ritiro gratuito dei teli di protezione utilizzati dalle aziende agricole nei campi pugliesi.

Si tratta di un’iniziativa dell’assessore all’Ambiente della Regione Puglia, Gianni Stea, in collaborazione con la “Recuperi Pugliesi” srl di Modugno (info n. 0805360811 – www.recuperipugliesi.it) e riguarderà tutta la regione.

In un primo momento il termine della raccolta straordinaria era stato fissato al 31 gennaio.

Oggi Stea ha incontrato i rappresentanti di “Recuperi Pugliesi” e si è deciso di protrarre l’iniziativa anche nei prossimi mesi.

“Ringrazio i rappresentanti dell’azienda di Modugno – sottolinea Stea – per la sensibilità e l’alta professionalità messe in campo. Insieme daremo una mano a ripulire le nostre campagne da uno dei rifiuti speciali il cui utilizzo resta però fondamentale per proteggere le coltivazioni dalle sempre più frequenti ondate di maltempo. Con questa proroga veniamo incontro alle nuove esigenze degli imprenditori agricoli a causa del protrarsi delle avverse condizioni meteorologiche”.

Nei giorni scorsi l’assessore Stea aveva incontrato una delegazione dei “Gilet arancioni”, ovvero gli imprenditori ed i lavoratori del mondo agricolo impegnati in questi giorni in una serie di rivendicazione nei confronti del governo nazionale.

“Abbiamo recepito e fatte nostre le rivendicazione di coloro i quali fanno impresa in agricoltura – dice Stea -. Sono uno di loro e vivo quotidianamente le difficoltà, anche di estrema gravità, che da anni ormai attraversano il comparto, in particolare nel Mezzogiorno”.

Da qui l’iniziativa per “liberare” le aziende dal peso dei costi dello smaltimento dei tendoni. L’assessore all’Ambiente della Regione Puglia sottolinea l’importanza dell’intervento “a ulteriore sostegno alle attività degli agricoltori già provati da calamità naturali ormai diffuse e frequenti e costretti a intensificare le pratiche colturali. Ai primi punti dell’azione amministrativa e istituzionale della Regione che rappresento, c’è quello della difesa dell’ambiente considerato quale patrimonio unico e fonte di sviluppo compatibile e sostenibile per la nostra comunità. Una difesa che va di pari passo con quella dell’agricoltura che deve tornare ad essere voce trainante dell’economia”. (com.) —

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