Regione Puglia: RIFIUTI QUESTIONE COMPLESSA. NON E’ IL COMPOSTAGGIO DI COMUNITA’ O DOMESTICO A CHIUDERE IL CICLO.

7 Giugno 2019|Posted in: Regione Puglia

Nota della strutttura dipartimentale :

“La questione rifiuti in Puglia è complessa, non può essere licenziata con proposte che non sono certo risolutive né tanto meno in grado di chiudere il ciclo dei rifiuti, come invece richiesto e invocato a mezzo stampa dai consiglieri regionale Sergio Blasi (PD) e Cristian Casili (M5S).

“Il consigliere Blasi, convinto che le compostiere di comunità possano essere la svolta, forse non ricorda che la Regione Puglia ha già finanziato, e intende continuare a farlo, prima con i fondi Fesr 2007-2013, poi con i fondi Por Puglia Fesr 2014-2020, i comuni che ne hanno fatto richiesta. I 37  comuni finanziati, di cui solo il Comune di Melpignano è riuscito nelle gestione dell’impianto, hanno riscontrato difficoltà gestionali e interpretative di una normativa nazionale non conforme alle necessità dei singoli territori. Solo di recente, con la circolare del Ministero dell’Ambiente del marzo 2019, il Governo è intervenuto per armonizzare tale normativa, rendendo così possibile l’avvio delle compostiere di comunità già finanziate. In questo solco, stanno già lavorando gli uffici regionali che, nei prossimi mesi, presenteranno un nuovo bando per consentire ad altri Comuni di accedere alle risorse.

“Quanto alle “piccole discariche aerobiche”, come le definisce il consigliere Casili che le ritiene necessarie per “sottrarsi all’onerosità dei grandi impianti privati”, il Dipartimento Mobilità, Qualità urbana, Opere pubbliche e Paesaggio della Regione Puglia afferma che tali impianti, come dimostra l’esperienza delle regioni Veneto e Lombardia, non sono economicamente sostenibili. La sostenibilità economica si riscontra, infatti, negli impianti dove vengono lavorate almeno 20mila tonnellate annue.

“Resta centrale, nella politica regionale della gestione dei rifiuti, la tutela dei territori, grazie anche al sistema di controlli, autorizzazioni e pareri degli enti preposti. Lo dimostra l’inutile polverone inerente la decisione di conferire maggiori quantitativi di frazione organica nel centro di trasferenza di Galatone, venuta meno a seguito di criticità gestionali intervenute per le quali si è ritenuto di optare per un sito nell’area di Brindisi, pur nella convinzione che ciascun territorio debba garantire l’autosufficienza.

“Un’ultima precisazione arriva dal Dipartimento e riguarda  l’Ager la cui governance è nella competenza diretta dei Comuni, che possono articolare le proprie proposte in modo da renderle attuabili, purchè coerenti tra loro e rispetto alle strategie generali di piano e di sviluppo sostenibile.”

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