Regione Puglia: ASSEGNI DI CURA MONTANARO E DE SANTIS INCONTRANO LE ASSOCIAZIONI

6 Luglio 2019|Posted in: Regione Puglia

IL DIRETTORE GENERALE SCRIVE ALLE ASL CHIEDENDO TRASPARENZA E PUBBLICAZIONE DELLE GRADUATORIE.

PER IL FUTURO, REGOLE PIÙ CONDIVISE
Il direttore generale del Dipartimento delle Politiche per la Salute della Regione Puglia Vito Montanaro, insieme con il consigliere politico del Presidente Emiliano Domenico De Santis, ha incontrato questa mattina in Presidenza i rappresentanti di alcune organizzazioni di familiari di persone gravemente disabili che stavano manifestando sotto la sede della Presidenza della Regione Puglia.

Al centro del lungo confronto, il disagio manifestato dai rappresentanti di alcune associazioni di genitori per non aver avuto accesso al contributo economico dell’Assegno di cura.

Montanaro ha raccolto tutte le criticità evidenziate, relative alla vecchia gestione del bando 2018, e si è impegnato a scrivere una lettera ai direttori generali delle Asl pugliesi per chiedere fondamentalmente 1) di portare a termine le valutazioni mediche, qualora ciò non fosse ancora avvenuto, 2) di pubblicare le graduatorie definitive, in modo che ciascuno possa rendersi conto di quale sia la sua posizione con i relativi punteggi e infine 3) di istituire uno sportello ascolto in ogni Asl per agevolare il dialogo con le famiglie, al fine di rendere meno faticoso l’aspetto burocratico e più trasparente le verifica della sussistenza dei requisiti.

Il consigliere politico del Presidente, Domenico De Santis ha ricordato come la Regione Puglia sia la regione italiana che più investe in Welfare. Per l’annualità 2018/2019 infatti, la Regione Puglia ha messo 35 milioni di euro sulla misura Assegno di cura, 13 milioni del Governo nazionale, 12 milioni più altri 10, sul bilancio autonomo regionale.

Per il futuro invece Montanaro si è impegnato a gestire in maniera condivisa con tutte le associazioni i criteri del nuovo bando, con la massima trasparenza e facilità di condivisione, con una novità fondamentale. L’istituzione di una Unità di Valutazione Multidisciplinare unica, regionale, un ufficio cioè che stabilisca con identici criteri quale valutazione medica
assegnare a ciascun paziente. Un gruppo di specialisti che utilizzi le stesse modalità di attribuzione dei punteggi di accesso al beneficio.  

All’incontro di oggi hanno partecipato anche i consiglieri Antonella Laricchia e Napoleone Cera.

Pin It on Pinterest