Regione Puglia: RAPPORTO ECOMAFIE 2019, nota dell’assessore regionale Stea

10 Luglio 2019|Posted in: Ambiente, Regione Puglia

“L’elevato numero di infrazioni accertate è frutto degli accordi firmati con le forze dell’ordine e con le Procure, che ci consentono, in adempimento di leggi regionali, di avere una particolare attenzione nei confronti dei reati ambientali. Grazie a questi accordi, infatti, è più facile accertare situazioni di illegalità”. Commenta così l’assessore alla qualità dell’ambiente, Gianni Stea, il rapporto Ecomafie 2019, presentato da Legambiente che assegna alla Regione Puglia il terzo posto, nella graduatoria nazionale, per l’illegalità ambientale. Con particolare riferimento alla gestione dei rifiuti e, soprattutto all’abbandono dei rifiuti nelle discariche non autorizzate, la Regione Puglia già dal 2007 ha sottoscritto un accordo con il Comando Tutela Ambientale dei Carabinieri, il Comando Regionale Puglia della Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato per la Puglia, l’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale e il CNR-IRSA, l’Istituto di Ricerca sulle Acque per il monitoraggio dei siti inquinati e la tutela dei territori dai reati ambientali, con l’obiettivo di intervenire per individuare situazioni di particolare criticità, per ripristinare lo stato originario dei siti inquinati e garantire prevenzione e deterrenza su tutto il territorio regionale. Tale accordo è sistematicamente rinnovato fra le parti ed è finanziato, con uno specifico stanziamento da parte della Regione, per garantire il necessario sostegno di uomini e mezzi coinvolti. Non solo. Nel 2018, la Regione Puglia ha sottoscritto con i Procuratori generali della Repubblica presso le Corti d’Appello di Bari e Lecce un protocollo d’intesa per l’attuazione di un piano di vigilanza e controllo del territorio regionale. Sono state inoltre approvate specifiche linee guida che indicano ai Comuni cosa fare in caso di segnalazioni di siti inquinati. “L’accordo con le Forze dell’Ordine e le Procure ci permette di avere un chiaro monitoraggio del territorio, costantemente aggiornato. Ricordo inoltre che la Regione Puglia è l’unica in Italia ad avere un corpo di polizia, la sezione di Vigilanza Ambientale, destinato specificamente alla repressione dei reati e delle violazioni amministrative in materia ambientale. I dati forniti da Legambiente ci raccontano certo un quadro preoccupante ma indicano anche l’intenso lavoro che la Regione e questo Governo sta dedicando e continuerà a dedicare con sempre maggiore attenzione alla tutela ambientale”.

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