Cerignola: Francesco Bonito aveva garantito in campagna elettorale che nessuno avrebbe perso il posto di lavoro

RIFIUTI, FRATELLI D’ITALIA CERIGNOLA: «OPERAI A CASA TRA SILENZI E INCERTEZZE DI SINDACO E SINDACATI»

Ad ottobre è toccato ai primi 11, nei prossimi giorni probabilmente resteranno a casa anche altri 15 dipendenti che Tekra aveva assunto ad agosto, per consentire piani ferie e sostituzioni e far rifiatare le maestranze fisse. Se restano senza rinnovo di contratto 26 operai della raccolta di rifiuti, chi se ne preoccupa? E pensare che l’attuale sindaco Francesco Bonito aveva garantito in campagna elettorale che nessuno avrebbe perso il posto di lavoro.

I sindacati tacciono. Alcuni, ma solo alcuni, incontrano Bonito. Però sull’esito delle discussioni non trapela niente. Perché? A nessuno sta a cuore l’occupazione di 26 cerignolani? O si pensa già al prossimo turno di assunzioni su indicazione di chi oggi tace? Solo noi vediamo lavoratori che girano singolarmente, guidano i mezzi, poi scendono, raccolgono, gettano e ripartono? Qualcuno si preoccupa della sicurezza? Dei turni? Del servizio? Hanno le uniformi invernali e l’equipaggiamento anti-Covid? C’è bisogno di altro personale?

Né sappiamo se l’amministrazione abbia avviato una verifica dei servizi di Tekra, rispetto al contratto, alla forza lavoro a disposizione, ai turni di servizio. Il sindaco è stato di recente eletto presidente del Consorzio, ma non una parola è stata detta su cosa si intende fare: si proverà a recuperare gli impianti di Forcone Cafiero? Si tornerà ad una gestione pubblica del servizio? La festa elettorale è finita, ora è tempo di risposte.

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