Carlo Dercole sull’intervento urbanistico all’ingresso della Terra vecchia

Carlo Dercole, dirigente dell’associazione Avanti Cerignola ed ex assessore allo sport e alle politiche giovanili, ritiene che sulle ipotesi di intervento urbanistico all’ingresso della Terra vecchia si debba aprire un dibattito politico: “nei giorni scorsi il sindaco Francesco Bonito ha scritto un post sulla terra Vecchia.

Oltre alle bugie su di noi, come ad esempio proprio quella di aver abbandonato quell’area, quando siamo stati noi ad aver inventato il natale al Borgo, copiato dai nuovi amministratori, o su presunti disastri ereditati, quando é utile ricordare che se ha potuto bandire i lavori per l’ex tribunale e per le scuole Pavoncelli e Divittorio è grazie alla enorme mole di lavoro svolto dalla nostra amministrazione, è utile che sulla questione esposta dal primo cittadino si chiariscano alcune cose di notevole importanza.

Non vorrei che la dichiarazione con cui annuncia una “riqualificazione urbanistica” fosse il preludio per riportare di attualità la famosa questione della demolizione dell’ex Albergo Moderno, e delle sue volumetria che si volevano portare in giro per la città”.

Sul tema Dercole ricorda che fu “una proposta del gruppo Calice quella di spostare le volumetrie dal Borgo Antico al centro della città”. L’ex Assessore pur dicendo, a nome dell’associazione, di essere “favorevoli alla riqualificazione di quella parte della città” ritiene che “in quella zona venga costruita una piazza.

Questo desiderio, però, non deve essere il preludio ad una delle più grandi speculazione edilizie degli ultimi tempi”.
Ed ecco la proposta: “noi non faremo mai una opposizione come il Pd.

Cioè un eterno no, a prescindere, che partiva da questioni personali. Un convinzione che, pur di impedire atti e interventi di riqualificazione arrivò a dire che dove adesso c’è il murales Divittorio si nascondeva sottoterra un antico cunicolo, quando in realtà si trattava di una semplice fogna.

Ecco, noi non ci opporremo in questo modo. All’ingresso della terra vecchia vogliamo una piazza, ma senza spostare alcuna volumetria. Il Comune di Cerignola acquisti la volumetria dal gruppo Calice e bandisca un progetto per la costruzione di una piazza, bella, in armonia con il borgo antico e attrezzata per favorire la fruizione della parte più storica di Cerignola”.

“I soldi ci sono-conclude Dercole-reperibili da quelli che il Comune sta incamerando dalla vendita dei suoli delle Fornaci che un’altra grande operazione di lungimiranza politica adottata dalla nostra amministrazione ad onor del vero.

E se ci sono i fondi si può fare un bel lavoro. Senza speculazione, senza colate di cemento e senza favorire amici e amici degli amici, come pare sia la linea politica della nuova amministrazione”.

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