Rino Pezzano: respingo al mittente il dubbio riguardo la mia capacità di saper leggere un atto amministrativo

SE QUESTO È UN AUTOGOL ⚽

Devo purtroppo prendere atto che l’amministrazione Bonito si caratterizza per la peculiarità di spostare la discussione su argomentazioni fuorvianti e decontestualizzate, nonché decisamente imprecise, che poco interessano ai cittadini.

La comunità vuole sapere quali ATTI CONCRETI l’attuale Governo locale sta assumendo o, quantomeno, intende assumere nell’interesse della nostra città.

Il dubbio da me posto non riguarda la possibilità che Cerignola ottenga il finanziamento regionale previsto dal progetto “Strada X Strada”, perché finanche l’uomo della strada sa perfettamente che trattasi di una elargizione economica “a pioggia”, di cui stanno usufruendo un po’ tutti i comuni della Puglia.

Il mio disappunto, piuttosto, verte sull’ingiustificato ritardo che questa amministrazione sta facendo patire alla nostra comunità, soprattutto (e questa è l’aggravante) in ragione degli innumerevoli e roboanti annunci fatti in questi mesi dalla giunta Bonito, foraggiati dai privilegiati e preferenziali (a detta loro) rapporti istituzionali tanto decantati dal sindaco.

Affermano, mistificando, che “non hanno ANCORA beneficiato del finanziamento tutti i comuni che sono andati al voto durante l’ultima tornata elettorale.” Niente di più inesatto! Candela, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico sono solo alcuni dei comuni andati al voto durante l’ultima tornata elettorale che hanno già ottenuto il precitato finanziamento.

San Nicandro Garganico, peraltro, condivide con Cerignola anche l’assenza di continuità amministrativa (vi è una nuova amministrazione dopo una gestione commissariale).

Per questo motivo, respingo al mittente il dubbio riguardo la mia capacità di saper leggere un atto amministrativo, anche perché il mio percorso politico e amministrativo certifica ben altro.

L’amministrazione Bonito ama rimarcare la sua specifica connotazione politica, il suo “essere di sinistra”, ma le azioni (poche) messe in campo, le (confuse) linee programmatiche evincibili dal bilancio di previsione appena approvato, nonché la netta distanza creatasi con la rappresentanza consiliare di sinistra che ha determinato in maniera pressoché decisiva l’elezione dell’attuale sindaco, denotano ben altro.

Per quanto mi riguarda, parlano chiaro i provvedimenti adottati durante la mia esperienza assessorile, tra cui potrei citare lo Sportello del Welfare, lo Sportello dell’immigrazione, il Centro Antiviolenza la Casa della Solidarietà, il murale di Di Vittorio, gli asili nido comunali, la centralità riconsegnata alle varie realtà del Terzo Settore, la riorganizzazione di un ufficio per anni abbandonato dalla politica: azioni che qualsiasi osservatore, anche il più distratto, potrebbe serenamente identificare di sinistra.

Precisazione che mi è d’obbligo fare ma che, sinceramente, rimanda alla pochezza delle argomentazioni avanzate dall’attuale maggioranza.

E poi da chi vede come stella polare della sua azione amministrativa il Daspo Urbano, non intendo accettare lezioni sull’argomento.

Concludo con un consiglio gratuito e spassionato rivolto al sindaco ed ai suoi più stretti collaboratori: abbandonate la logica della supponenza a tutti i costi, degli slogan privi di contenuto, della autoreferenzialità e degli annunci pirotecnici, delle giustificazioni improbabili.

C’è una città da amministrare. Piuttosto dimostrate, CON I FATTI, di esserne realmente capaci, perché i cerignolani sono stanchi di aspettare.

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