Rino Pezzano, Avanti Cerignola: conti in ordine e nuovi importanti investimenti per la capitanata

Al lavoro senza sosta per una provincia che guarda al futuro.

Conti in ordine, utilizzo completo del “Fondone Covid” – senza perdere neppure un solo euro – per far fronte all’aumento dei costi energetici e alle minori entrate, previsione di spesa per i tanti fondi ottenuti con il PNRR, nuovi investimenti su strade e scuole.

Con l’approvazione all’unanimità della salvaguardia degli equilibri di bilancio la Provincia si conferma un Ente solido e sano, con una grande attenzione al territorio e alle sue necessità, soprattutto in questa fase di crisi.

Con il voto del Consiglio provinciale abbiamo destinato circa 3 milioni di euro alla copertura del notevole aumento dei costi dell’energia elettrica delle nostre scuole dei nostri uffici, a cui si è aggiunto 1 milione 800mila euro che andranno a compensare quelli del costo del gas, mentre 3 milioni 720mila euro andranno a coprire la prospettiva delle minori entrate Ipt e RcAuto.

Un intervento doveroso, giacché il contributo statale per il contenimento dei costi energetici è stato di appena 560mila euro, a fronte di una proiezione delle nostre spese passate dai circa 3 milioni 400mila euro del 2021 ai circa 7 milioni 500mila euro stimati per il 2022.

Abbiamo inoltre previsto la spesa di oltre 32 milioni di euro ottenuti con il PNRR, di cui 22 milioni 455mila euro per la realizzazione della Ciclovia Turistica Adriatica nel tratto Lesina-Manfredonia e 9 milioni 613mila euro destinati alla manutenzione straordinaria e all’efficientamento energetico dei nostri istituti scolastici. E sempre a valere sui fondi del PNRR, a favore dell’edilizia scolastica saranno destinati 18 milioni 756mila euro per il 2023 e 7 milioni 400mila euro per il 2024.

In più, utilizzando il nostro avanzo di amministrazione, abbiamo liberato altri 5 milioni di euro per interventi di manutenzione stradale e 1 milione 339mila euro per quella degli istituti scolastici, lasciando comunque ancora accantonato un “tesoretto” di 3 milioni 720mila euro.

Continuiamo a guardare al futuro della Capitanata. E a lavorare senza sosta per renderlo sempre migliore.

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