{"id":61757,"date":"2023-01-30T14:32:07","date_gmt":"2023-01-30T13:32:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/?p=61757"},"modified":"2023-01-30T14:32:10","modified_gmt":"2023-01-30T13:32:10","slug":"malaria-di-citta-2023-e-la-clean-cities-campaign","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/2023\/01\/30\/malaria-di-citta-2023-e-la-clean-cities-campaign\/","title":{"rendered":"<strong>\u00a0Mal\u2019aria di citt\u00e0 2023 e la Clean Cities Campaign<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel 2022, 29 citt\u00e0 su 95 hanno superato i limiti giornalieri di PM10La situazione peggiore in Puglia \u00e8 ad Andria, tra le 10 citt\u00e0 italiane pi\u00f9 inquinate da PM10 nel 2022, e dove \u00e8 necessario ridurre l\u2019emissione del 41%\u00a0Legambiente Puglia: \u201c\u00c8 necessario che tutte le citt\u00e0 pugliesi diano il proprio contributo per tutelare la salute dei cittadini, introducendo politiche efficaci ed integrate\u201d<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p>L&#8217;emergenza smog nelle citt\u00e0 italiane \u00e8 un problema sempre pi\u00f9 pressante. Secondo il nuovo&nbsp;<strong>report di Legambiente &#8220;Mal Aria di citt\u00e0. Cambio di passo cercasi&#8221;<\/strong>, redatto e pubblicato nell&#8217;ambito della&nbsp;<a href=\"https:\/\/italy.cleancitiescampaign.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Clean Cities Campaign<\/strong><\/a>, i livelli di inquinamento atmosferico in molte citt\u00e0 sono ancora troppo alti e lontani dai limiti normativi, pi\u00f9 stringenti, previsti per il 2030. Il report ha messo in evidenza&nbsp;<strong>i dati del 2022<\/strong>&nbsp;nei capoluoghi di provincia, sia per quanto riguarda i livelli delle&nbsp;<strong>polveri sottili<\/strong>&nbsp;(PM10, PM2.5) che del&nbsp;<strong>biossido di azoto<\/strong>&nbsp;(NO2). In sintesi, infatti, sono ben&nbsp;<strong>29 citt\u00e0 delle 95 monitorate<\/strong>, che hanno superato gli attuali limiti normativi per gli sforamenti di PM10 (35 giorni all&#8217;anno con una media giornaliera superiore ai 50 microgrammi\/metro cubo) con le centraline di&nbsp;<strong>Torino (Grassi) che si piazza al primo posto con 98 giorni di sforamento, seguita da Milano (Senato) con 84, Asti (Baussano) 79, Modena (Giardini) 75, Padova (Arcella) e Venezia (Tagliamento) con 70. Queste citt\u00e0 hanno di fatto doppiato il numero di sforamenti consentiti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sempre per il PM10, l&#8217;analisi delle medie annuali ha mostrato come nessuna di esse abbia superato il limite previsto dalla normativa vigente, ma ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente per garantire la salute dei cittadini, in considerazione delle raccomandazioni dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e dei<strong>&nbsp;limiti previsti dalla nuova&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/environment.ec.europa.eu\/publications\/revision-eu-ambient-air-quality-legislation_en\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>Direttiva europea sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria<\/strong><\/a><strong>, che entreranno in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2030<\/strong>.&nbsp;<strong>Per il PM10<\/strong>, sarebbero infatti solo 23 su 95 (il 24% del totale) le citt\u00e0 che non hanno superato la soglia di 20 \u00b5g\/mc.&nbsp;<strong>72 citt\u00e0 sarebbero dunque fuorilegge.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In&nbsp;<strong>Puglia<\/strong>&nbsp;la situazione non \u00e8 cos\u00ec grave come nei capoluoghi del Nord Italia, dove i valori dei principali inquinanti sono nettamente superiori rispetto al resto del Paese. Ma c\u2019\u00e8 comunque ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per quanto riguarda il&nbsp;<strong>PM10<\/strong>: i parametri consentiti dalla legge chiariscono che sono consentiti solo 35 giorni all\u2019anno di sforamento della media giornaliera di emissione di 50 \u03bcg\/mc e, secondo parametro, una media annuale di 40 \u03bcg\/mc. Di tutte le citt\u00e0 pugliesi prese in esame la&nbsp;<strong>maglia nera&nbsp;<\/strong>va ad&nbsp;<strong>Andria,<\/strong>&nbsp;citt\u00e0 che ha sforato per 47 giorni il limite consentito da legge. Sul dato annuale, per\u00f2, Andria resta nei limiti con un\u2019emissione di 34 \u03bcg\/mc. Ad ogni modo, secondo i dati analizzati da Legambiente, sarebbe necessaria una riduzione del 41% di produzione di PM10.<\/p>\n\n\n\n<p>Discorso analogo, per Andria, per quanto riguarda il&nbsp;<strong>PM2.5<\/strong>, con una con una produzione media annuale di 16 \u03bcg\/mc, il peggior dato delle province pugliesi, comunque al di sotto del limite normativo indicato di 25 \u03bcg\/mc. Infine idem dicasi per i dati relativi all\u2019<strong>NO2<\/strong>, peggior dato della Puglia insieme a Bari con 22 \u03bcg\/mc, che se \u00e8 vero che restano ben al di sotto del limite normativo, non \u00e8 altrettanto vero che rientrano nei nuovi parametri di riferimento da raggiungere entro il 2030 (20 \u03bcg\/mc), n\u00e9 in quelli posti dall\u2019OMS (10 \u03bcg\/mc).<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;L&#8217;inquinamento atmosferico non \u00e8 solo un problema ambientale, ma anche sanitario e di salute pubblica di grande importanza. &#8211;&nbsp;<\/em>dichiara&nbsp;<strong>Ruggero Ronzulli<\/strong>,&nbsp;<strong>presidente di Legambiente Puglia<\/strong><em>&nbsp;&#8211; In Europa, \u00e8 la prima causa di morte prematura dovuta a fattori ambientali e l&#8217;Italia registra un triste primato con pi\u00f9 di 52.000 decessi annui da PM2.5, pari a un quinto di quelli rilevati in tutto il continente. La Direttiva europea sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria, recentemente proposta, rappresenta solo il primo step di una sfida importante. Le nuove AQGs (Air Quality Guidelines) impongono un notevole adeguamento rispetto ai valori guida OMS e introducono nuove metriche, come il dimezzamento dei valori di legge attuali. Tutte le citt\u00e0 pugliesi sono chiamate a dare il proprio contributo, in tutela della salute dei loro cittadini, introducendo politiche efficaci ed integrate che incidano sulle diverse fonti di smog, dalla mobilit\u00e0 al riscaldamento degli edifici, dall&#8217;industria all&#8217;agricoltura. Nelle citt\u00e0 \u00e8 fondamentale la promozione di azioni concrete sulla mobilit\u00e0 sostenibile attraverso investimenti importanti sul trasporto pubblico, pedonalizzazioni e zone 30, uso delle due ruote in sicurezza, la diffusione delle reti di ricarica dei mezzi elettrici, ecc. Chiediamo al Governo, alle Regioni e ai Comuni, di mettere in campo azioni coraggiose per creare citt\u00e0 pi\u00f9 pulite e sicure. La salute \u00e8 un diritto fondamentale che non pu\u00f2 essere compromesso\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A&nbsp;<strong>Bari<\/strong>&nbsp;i valori di PM10 sono di 23&nbsp;<a target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u03bcg\/mc<\/a>, quelli di PM2.5 sono di 13 \u03bcg\/mc, mentre quelli di NO2 sono di 22 \u03bcg\/mc. Rispettivamente, secondo le indicazioni normative la riduzione delle concentrazioni di inquinanti necessarie per ritornare ai valori al limite dovrebbero essere del 15% per il PM10, del 23% per il PM2.5 e del 10% per l\u2019NO2. A&nbsp;<strong>Barletta<\/strong>, invece, sono stati rilevati 28 \u03bcg\/mc di PM10, 11 \u03bcg\/mc di PM2.5 e 17 \u03bcg\/mc di NO2, per una richiesta di riduzione, rispettivamente del 2% e 9% per i primi due valori. A&nbsp;<strong>Brindisi<\/strong>, poi, sono stati rilevati una media di 21 \u03bcg\/mc di PM10, 12 \u03bcg\/mc, di PM2.5 e e 15 \u03bcg\/mc di NO2 e servirebbe una riduzione, rispettivamente, del 4% e del 13% per i primi due valori.<\/p>\n\n\n\n<p>A&nbsp;<strong>Foggia<\/strong>&nbsp;i valori medi del PM10 sono stati di 21 \u03bcg\/mc, di PM2.5 11 \u03bcg\/mc e di NO2 di 20 \u03bcg\/mc per una necessaria riduzione, rispettivamente, del 5% e del 9% per i primi due valori. A&nbsp;<strong>Lecce<\/strong>, poi, la concentrazione media di PM10 \u00e8 stata di 21 \u03bcg\/mc, di 12 \u03bcg\/mc di PM2.5 e 12 \u03bcg\/mc di NO2 e dunque la riduzione dovrebbe essere, rispettivamente, del 5% e del 17% per i primi due valori. A&nbsp;<strong>Taranto<\/strong>, infine, i valori medi annuali nel 2022 sono stati di 21 \u03bcg\/mc di PM10, 11 \u03bcg\/mc di PM2.5 e 18 \u03bcg\/mc di NO2, per una richiesta di riduzione, rispettivamente del 6% e del 9% per i primi due valori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le proposte di Legambiente<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per combattere l&#8217;inquinamento in ambito urbano, l\u2019Associazione propone una serie di interventi \u201ca misura di citt\u00e0\u201d:<\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\" start=\"1\">\n<li><strong>Il passaggio dalle Ztl (zone a traffico limitato) alle ZEZ (Zone a zero emissioni).<\/strong>&nbsp;Come dimostra l&#8217;esperienza di Milano (con l&#8217;area B) e, soprattutto, dell&#8217;ultra Low Emission Zone londinese, le limitazioni alla circolazione dei veicoli pi\u00f9 inquinanti riducono le emissioni da traffico del 30% e del 40%.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>LEZ anche per il riscaldamento<\/strong>. Servono un grande piano di riqualificazione energetica dell\u2019edilizia pubblica e privata, e incentivare una drastica riconversione delle abitazioni ad emissioni zero grazie alla capillare diffusione di misure strutturali, come il Superbonus, opportunamente corretto dagli errori del passato come gli incentivi alla sostituzione delle caldaie a gas.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Potenziamento del Trasporto Pubblico&nbsp;<\/strong>e Trasporto Rapido di Massa (TRM) attraverso la quadruplicazione dell\u2019offerta di linea e la promozione di abbonamenti integrati, come fece la Germania nell&#8217;estate del 2022.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sharing mobility<\/strong>. Incentivare la mobilit\u00e0 elettrica condivisa (micro, bici, auto, van e cargo bike) e realizzare e realizzare ulteriori<strong>&nbsp;16.000 km di percorsi ciclabili.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Ridisegnare lo spazio pubblico urbano a misura d&#8217;uomo,<\/strong>&nbsp;&#8220;citt\u00e0 dei 15 minuti&#8221;, sicurezza stradale verso la \u201cVision Zero\u201d,&nbsp;<strong>\u201ccitt\u00e0 30\u201d<\/strong>&nbsp;all\u2019ora seguendo l&#8217;esempio di Cesena, Torino, Bologna e Milano.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Tutto elettrico in citt\u00e0<\/strong>,&nbsp;<strong>anche prima del 2035<\/strong>, grazie alla progressiva estensione delle ZEZ alla triplicazione dell\u2019immatricolazione di autobus elettrici e l&#8217;istituzione dei distretti ZED (Zero Emissions Distribution).<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><strong>La campagna itinerante &#8220;Clean Cities&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Torna&nbsp;<strong>dal 1\u00b0 febbraio al 2 marzo&nbsp;<\/strong>la campagna itinerante &#8220;Clean Cities&#8221; organizzata da Legambiente. L\u2019iniziativa, realizzata nell\u2019ambito della Clean Cities Campaign,<\/p>\n\n\n\n<p>una coalizione europea di ONG e organizzazioni della societ\u00e0 civile, di cui anche il cigno verde fa parte, far\u00e0 tappa in 17 citt\u00e0 italiane per promuovere una mobilit\u00e0 sostenibile e a zero emissioni e per chiedere citt\u00e0 pi\u00f9 vivibili e pulite. Prima tappa il 1\u00b0 febbraio a Torino (1 e 2) per poi spostarsi a Genova (6 e 7 febbraio), Milano (8 e 9 febbraio), Bergamo (10 febbraio),<strong>&nbsp;Bari (13 e 14 febbraio)<\/strong>, Napoli (15 febbraio), Avellino (16 febbraio), Roma (17 e 20 febbraio), Pescara (17 febbraio), Bologna (18 febbraio), Padova (22 febbraio), Perugia (23 e 24 febbraio), Trieste (25 febbraio), Palermo (25 febbraio), Catania (27 febbraio), Prato (27 e 28 febbraio) e Firenze (1 e 2 marzo)<strong>.&nbsp;<\/strong>Durante le tappe, saranno organizzati incontri con rappresentanti delle amministrazioni locali, esperti e cittadini per discutere delle sfide legate alla mobilit\u00e0 sostenibile nei vari contesti urbani, sia iniziative di piazza come flash mob, presidi, attivit\u00e0 di bike to school.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il racconto della campagna e la petizione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 possibile seguire tutte le tappe di Clean Cities sulla pagine&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/legambientelab\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Facebook<\/a>&nbsp;e&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/legambientelab\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Instagram<\/a>&nbsp;Legambiente Lab e&nbsp;<a href=\"https:\/\/twitter.com\/GreenMobilityIT\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Twitter<\/a>&nbsp;GreenMobility. Infine, Legambiente lancia anche per quest\u2019anno la&nbsp;<a href=\"https:\/\/attivati.legambiente.it\/malaria\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>petizione on line \u201cCi siamo rotti i polmoni. No allo smog<\/strong><\/a><strong>!\u201d&nbsp;<\/strong>con la quale chiede al Governo risposte urgenti nella lotta allo smog, a partire dagli interventi sulla mobilit\u00e0 e l\u2019uso dello spazio pubblico e della strada.&nbsp;<strong>Firmala anche tu &gt;&gt;&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/attivati.legambiente.it\/malaria\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><strong>https:\/\/attivati.legambiente.it\/malaria<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>*Note metodologiche:&nbsp;<\/strong>l\u2019unit\u00e0 di misura con la quale vengono espresse le concentrazioni di NO2, PM2.5 e PM10 \u00e8 microgrammi per metro cubo di aria (\u00b5g\/mc). Per quanto riguarda il biossido d\u2019azoto (NO2), le citt\u00e0 capoluogo di provincia di cui \u00e8 stata ricavata la media annuale sono 94 in tutta Italia; per il PM2,5 sono 85; per il PM10 (sia per le medie annuali che per gli sforamenti giornalieri) sono 96. La media annuale \u00e8 stata calcolata come media delle medie annuali delle singole centraline di monitoraggio ufficiale delle Arpa classificate come urbane (fondo o traffico).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0 Nel 2022, 29 citt\u00e0 su 95 hanno superato i limiti giornalieri di PM10La situazione peggiore in Puglia \u00e8 ad<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":50470,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[20,68],"tags":[],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/LEGAMBIENTE.png","_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61757"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61757"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61757\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61758,"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61757\/revisions\/61758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50470"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.radiotrc.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}