Cerignola

Cerignola: Sanità, preoccupazione possibile soppressione della (Postazione Emergenza Territoriale) PET Cerignola 2

Cresce la preoccupazione per le notizie relative alla possibile soppressione della
seconda postazione del 118, “PET Cerignola 2”.

Un’eventuale decisione in questa direzione richiederebbe un confronto immediato e trasparente con
la comunità.

Cerignola conta circa 60.000 abitanti e dispone di uno dei territori agricoli più estesi
d’Italia, con un vasto agro, numerose contrade e borgate e una rete viaria caratterizzata da
importanti arterie come la SS16, la SP231 e i collegamenti autostradali.

In questo periodo, inoltre, la raccolta agricola aumenta sensibilmente la presenza di lavoratori e mezzi sul territorio.

Le preoccupazioni espresse dagli operatori del 118 non possono essere ignorate. La città ha diritto a
conoscere il modello organizzativo che Regione Puglia e ASL Foggia intendono garantire e quali
conseguenze potrà avere sulla capacità di risposta dell’emergenza-urgenza.

Il Tatarella non può essere lasciato solo La questione del 118 si inserisce in un quadro più ampio di criticità che interessa la sanità cerignolana, dalla carenza di personale alle difficoltà organizzative.

Come la carenza di personale autista d’ambulanza dell’Ospedale “Giuseppe Tatarella” ormai ridotte ai minimi termini 4 Autisti rispetto agli 8 previsti dalla dotazione organica, dove si registrano molti turni scoperti, sopperita dalla rete emergenza urgenza, dove proprio la PET Cerignola 2 soddisfa tale mancanza.

Particolare attenzione meritano anche le segnalazioni relative alla possibile uscita di alcuni medici
dal Pronto Soccorso dell’Ospedale “Giuseppe Tatarella”, circostanza che deve essere verificata e, se
confermata, affrontata tempestivamente.

Non servono soltanto dichiarazioni: servono incontri, atti formali e risposte precise sul futuro del
118 e dell’ospedale.

Cerignola deve sapere se la PET Cerignola 2 sarà mantenuta, quale organizzazione dell’emergenza-
urgenza verrà garantita e quali interventi si intendano adottare per rafforzare il Tatarella e il ProntoSoccorso.

La richiesta non nasce da una contrapposizione politica, ma dalla necessità di tutelare un diritto
fondamentale: la salute e la sicurezza dei cittadini.

Il Sindaco intervenga Rivolgo quindi un appello al Sindaco Francesco Bonito e all’Amministrazione comunale, affinché assumano una posizione chiara e chiedano immediatamente un confronto con la Regione Puglia e i vertici della ASL Foggia.

In particolare, chiedo al Sindaco di incontrare l’Assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia per fare chiarezza sul futuro della PET Cerignola 2 e, più in generale, sulle prospettive della sanità cittadina.

La comunità cerignolana attende risposte.
Domenico Bellapianta
Capogruppo Gruppo Misto e Consigliere Comunale di Cerignola

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