Cerignola

Cerignola:”Gaudium et Spes” la Chiesa nel mondo contemporaneo

Due serate di riflessione e confronto e un terzo appuntamento nelle parrocchie: la Diocesi di Cerignola–Ascoli Satriano si prepara a vivere il Convegno Ecclesiale Diocesano, dedicato alla Gaudium et Spes, la Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II sul rapporto tra la Chiesa e il mondo contemporaneo.

Il Convegno si terrà lunedì 12 e martedì 13 ottobre, alle ore 19.00, presso la Chiesa parrocchiale dello Spirito Santo di Cerignola. Ad aprire i lavori sarà il Vescovo mons. Fabio Ciollaro, mentre a moderare sarà il Vicario generale Mons. Vincenzo D’Ercole.

La prima serata vedrà l’intervento della prof.ssa Cristina Simonelli, docente di Teologia, che svilupperà il tema «Dai luoghi angusti ci hai liberato» – «Le gioie e le speranze, le tristezze…». Martedì 13 ottobre sarà invece mons. Giovanni Ricchiuti, vescovo emerito di Altamura e presidente di Pax Christi Italia, a proporre una riflessione sulla promozione della pace nella Gaudium et Spes. Le conclusioni saranno affidate al Vescovo.

Il percorso non si esaurirà nelle due serate. Mercoledì 14 ottobre il Convegno entrerà nelle parrocchie, dove i Consigli Pastorali Parrocchiali saranno chiamati a vivere un momento di confronto secondo il metodo sinodale.

L’iniziativa rappresenta una tappa significativa del cammino ecclesiale condiviso dalla Diocesi, nel quale l’ascolto e il confronto diventano strumenti per leggere insieme la realtà e individuare nuove strade per la presenza della Chiesa nel territorio.

Al centro del Convegno ci sarà, infatti, l’attualità della Gaudium et Spes: un documento che, a oltre sessant’anni dal Concilio Vaticano II, continua a sollecitare la Chiesa a guardare con attenzione al mondo, alle sue trasformazioni, alle sue ferite e alle sue speranze. Le domande poste dal tempo presente chiedono una comunità cristiana capace di ascoltare, discernere e condividere, senza sottrarsi alle sfide che attraversano la società.

Il Convegno vuole essere, pertanto, un’occasione per fermarsi e camminare insieme, mettendo in dialogo esperienze e sensibilità diverse e riscoprendo la responsabilità di ciascuno nella costruzione della comunità ecclesiale.

Una tappa del cammino diocesano, dunque, ma anche un invito a rinnovare lo sguardo sul mondo contemporaneo e a chiedersi come essere oggi una Chiesa capace di condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini e delle donne del nostro tempo.

Don Antonio Miele Incaricato diocesano Ufficio per le Comunicazioni Sociali

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